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Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema
Post-black metal imperniato sul concetto di nullità dell’uomo rispetto all’eternità della Natura (un must filosofico del genere), particolarmente efficace nel contrasto tra momenti più atmosferici e affondi più furiosi, frammezzati a volte da sample vocali dal sapore horror/apocalittico, come nell’ouverture della prima traccia, “Glotun”. Il lato più black dei Dynfari è raw, diretto ed epico come quello dei Sacri Padri della Seconda Ondata: Darkthrone, Mayhem e Burzum. Quando il passo rallenta, e magari l’arpeggio flangerato (“Eilifò”) o una sequenza minimale di synth lo scandiscono (“Hjiartmyrkvi”), decisi miasmi funeral si levano nell’aere, trasportandoci dalle parti dei primi Skepticism o di Xasthur.
La reale qualità del disco, ad ogni buon conto, mi sembra risiedere – oltre che in un sapiente controllo delle dinamiche dei e tra i pezzi – in una certa fortunata naivetè del tutto, dalla registrazione alla copertina, al logo e alle foto (tipo teenager metallari in posa davanti a lastroni di ghiaccio, fantastici), che riesce a donare una freschezza abbastanza rara in questi affollatissimi approdi musicali.
DIGIPACK CD
The sixth seal of Battle Dagorath' saga will indeed stand as their best album to date by many aspects, last but not least a sharp and definite production that's giving full emphasis to their majestic and epic songwriting (counting over 73 minutes of aural battle this time...)
A crushing Spectral Black Metal soundscape that unlocks a visionary journey into the third eye. Abyss Horizons represents the unraveling of your unconscious Ancient dreams, crossing the abyss into transcendental Magic realms. Traversing the boundaries of this dimension, the shadows of transformation are now awakened to restore the illumination of the Great Darkness.
DIGIPACK CD
The sixth seal of Battle Dagorath' saga will indeed stand as their best album to date by many aspects, last but not least a sharp and definite production that's giving full emphasis to their majestic and epic songwriting (counting over 73 minutes of aural battle this time...)
A crushing Spectral Black Metal soundscape that unlocks a visionary journey into the third eye. Abyss Horizons represents the unraveling of your unconscious Ancient dreams, crossing the abyss into transcendental Magic realms. Traversing the boundaries of this dimension, the shadows of transformation are now awakened to restore the illumination of the Great Darkness.
Classic Jewel-Case Edition with Slipcase and additional two-sided 24x24cm Post
Harvest is an ode to Valkenstijn's beloved Thuringian homelands. It takes us on a journey through misty woods and foggy nights, when the golden sunlight of late summer must give in to the autumnal cold that starts rising from the ground, when the warmth of summer must yield to the chilling breeze that heralds the end of the year, when the light must give in to the dark.
To complete the autumnal feast the orignal Samhain Celebration song cycle was added, which complements the early material and advance it to a full-length duration. The recordings were thoroughly reinvigorated without losing their original appeal by Valkenstijn in May MMXX at his House of Inkantation.
Opening with a fug of crypt-dwelling ambience, and the distant howls of the bloodthirsty Wampyre, building through riff and atmosphere towards a clearer skied climax in the more epic medievalism from Ages of Blood. A perfectly ascendent split with euphoric trajectory from the raw to the radiant, balanced by the pivotal Beulenpest who features in both projects.
Lo-fi Black Metal from UK.
4 pages booklet, clear jewel case CD version. Strictly limited edition!!!!
recensione di Metal.it (clicca qui per visitare il sito)
Il formato EP deve essere molto gradito ai francesi Moonreich dal momento che, all'interno della loro decennale carriera, questo "Wormgod" è già il terzo e segue, ad un solo anno di distanza, il precedente "Fugue", entrambi rilasciati dalla sempre valida ed attenta Les Acteurs de l'Ombre Productions, etichetta che alla quantità preferisce la qualità.
Come di consueto in casa Moonreich, per lo meno con le ultime uscite, si fa fatica a parlare "solo" di Black Metal analizzando la loro proposta vista la molteplicità delle influenze e, soprattutto, la complessità di una musica finemente arrangiata, variegata nel suo incedere e, cosa non sempre scontata nel genere, suonata e prodotta in maniera perfetta.
"Wormgod" è un album, dunque, molto ricco: i francesi riescono ad unire efficacemente death, black, atmosfere ortodosse, concessioni alla melodia, magistrale brutalità (ascoltate con attenzione la spettacolare "To Crawl this World") ed a risultare convincenti anche quando si cimentano nella cover in chiave estrema di "Broken" dei Depeche Mode.
Appare chiaro che i Moonreich siano un gruppo di spessore e che la loro musica debba essere ascoltata con attenzione per coglierne ogni sfumatura ed ogni variazione poiché, anche all'interno dello stesso brano, diversi sono i cambi di registro, molteplici i saliscendi ritmici e imprevedibili gli sviluppi pur se, occorre sottolinearlo, l'ambito di azione del gruppo resta sempre fortemente estremo e devastante.
Tra dissonanze urticanti, ottimi assolo di chitarra, velocità assassine e brutalità debordante, "Wormgod" è un album che va gustato tutto di un fiato più e più volte, ogni volta alla ricerca del particolare sfuggito nell'ascolto precedente.
Come al solito, bravi davvero!
Finally back in stock in a brilliant new color variation!
...dark forest music - black witching metal...
...stargazing spectral sorrows - horrendous graveyard murmurs...
Unsmiling, atmospheric and obscure svartmetall from the deepest forests of Sweden, featuring musicians from (among others) Setherial, Stilla, Svederna and Bergraven.
"For fans of" 90's Abigor, Malignant Eternal - "Tårnet", early Manes, archaic dungeon synth!!