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Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema
Avantgarde Music is proud to announce their collaboration with Saidan, an Eastern horror-themed band from Nashville, TN.
Born in 2020, Saidan released three studio albums so far, mixing the weird, over-the-top aesthetic of visual kei with fast, melodic riffing in the vein of labelmates Moonlight Sorcery.
Fangdriller: Scars Beneath Memories Wrist is the fourth studio album born from the minds of multi-instrumentalist Splatterpvnk and drummer Hundosai, a new chapter in the narrative concept that links together all Saidan releases. In the band’s own words, Fangdriller follows the story of a student named Junko, depressed and miles away from the people she loves. In the depths of her isolation, she finds comfort in a mysterious cult called Ethereal Blood. But unbeknownst to Junko, her anguished seclusion has made her the perfect victim.
1. 666 (Hohelied der Wiedererweckung) 07:01
2. Thy Horror 04:04
3. Raped by Demons/Massacrament 04:31 [
4. The Black Grail 05:18
5. Lunar Castles (Harvest) 05:16
6. Nazarene (Into the Flame) 05:53
'An Undying Love For A Burning World' is the first new release from Neurosis in a decade, and a potent statement of intent and rebirth - one that marks the first new steps of resolve and resilience.
'An Undying Love For A Burning World' is an epic album of colossal hypnotism - beautiful, fearsome and utterly compelling in a way that only Neurosis can be. Aaron Turner (Sumac, Isis) joins the band on vocals and guitar, a name whose legacy is intertwined with the band’s own and a true kindred spirit.
Neurosis have never been afraid of change, and here they embrace endless regeneration, surrendering to the emotional exorcism through heaviness and distortion that their music incites. Just as the universe tends towards balance, Neurosis’ cacophony of noise, rhythm and dissonance always resolves towards moments of beauty. The addition of Turner's powerful vocals and wildly creative and unhinged approach to guitar proves to be a vital force as Neurosis find themselves again at the mercy of evolution and expression.
The album was recorded by Scott Evans (Kowloon Walled City, Sumac, and Great Falls) at Studio Litho in Seattle during three weekends this winter, and mixed in three days just six weeks before release at Evan's Antisleep Audio in Oakland.
Morning Star finds Këkht Aräkh arriving at a truer, more refined version of himself. Recorded between Berlin and Stockholm, the album emerges from a period of intense personal and artistic growth, blending aggressive black metal passages with immersive, textured soundscapes that feel both intimate and vast.
Julinko, nome d’arte di Giulia Parin Zecchin, è da tempo uno dei segreti meglio custoditi della scena sperimentale del nord-est italiano, con tre dischi che hanno contribuito a definire la sua inconfondibile mescolanza di heavy psychedelia, slowcore e dark ambient. In Naebula ciò che colpisce davvero è la potenza e l’intensità della sua voce, un’arma di forza innegabile, capace di trasformarsi in un mezzo di fervore grezzo o librarsi con grazia in un delicato lamento. Il suo approccio non convenzionale risplende in brani come ‘Jeanne De Rien’, dove una cadenza ritmica da marcia funge da colonna sonora portante per un lungo mantra che sfiora quasi il territorio del powpow. ‘Peace Of The Unsaid’ sfrutta la propria struttura aritmica per creare spazio, un’ode notturna e crepuscolare che raggiunge le vette della forza intima di Sinéad O’Connor, pur mantenendo una dolce compostezza. Che si tratti di urla glaciali e assassine o di una vitalità dal tono quasi gospel, brani come ‘Cloudmachine’ o ‘Kiss The Lion’s Tongue’ sembrano attingere tanto alla tradizione del minimalismo europeo, con l’uso dei droni e della ripetizione, quanto a quella dei canti popolari come inni, dove armonie modali cedono il passo a un’ apparente stasi. Un altro elemento chiave nella scrittura di Julinko è la fusione impeccabile fra il suo approccio minimalista e quelle trame dense ereditate da un lontano retaggio di outsider metal, un noir lynchiano spinto all’estremo o esorcismi senza parole attraversati da correnti profonde.
Scritto e interpretato interamente da Julinko, ‘Naebula’ dispiega e avvolge i suoi incantesimi in spirali sonore creando la colonna sonora perfetta per ossessione, desiderio e contemplazione, un mondo abitato da grandi come Meredith Monk, Diamanda Galás e Jarboe, artiste diverse ma tutte guidate dalla ricerca della più pura e cristallina forma di catarsi.
Nel 2026, anno che segna il 40° anniversario dalla formazione iniziale sotto il nome di Black Death di quella che sarebbe poi diventata una delle leggende più influenti del genere, torna l’intramontabile duo norvegese composto da Fenriz e Nocturno Culto con una nuova opera di alto livello dedicata all’old metal, all’insegna del “Pre-Historic Metal”.
“Pre-Historic Metal” contiene otto brani caratterizzati da epopee primordiali e riff colossali, con un suono organico e lo spirito onnipresente degli anni ’70 e ’80, per una nuova continuazione della maestria già dimostrata in “It Beckons Us All” del 2024. Un nuovo capitolo che presenta una vasta odissea attraverso i paesaggi sonori del Thrash, Black, Heavy e Doom Metal e, impreziosito da una presenza chitarristica punitiva e aggressiva, i Darkthrone mescolano il calderone della creatività selvaggia con un cenno ai metodi di scrittura che erano indicativi dei loro primi lavori della fine degli anni ’80, ma con una maestria più raffinata.
Questa edizione di “Pre-Historic Metal” è disponibile in formato CD con custodia e un libretto di dodici pagine, vinile nero, vinile viola marble in edizione limitata e cofanetto in edizione limitata, contenente: vinile esclusivo da 180 g con effetto splatter, copertina apribile e grafica alternativa esclusiva realizzata da Maciej Kamuda, edizione esclusiva in cassetta, edizione in CD, libretto con un'intervista a Harald Fossberg sulla realizzazione di “Pre-Historic Metal” e 2 poster.