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Back in stock - musica Black Metal e Dark estrema
Mega Classic funeral doom metal album.
2026 reissue !!!
THE NORWEGIAN EXPERIMENTAL BLACK PROGRESSIVE METAL PURVEYORS RETURN WITH A 68 MINUTE DARK MASTERPIECE OF CHALLENGING & UNNERVING INTROSPECTION
‘A Umbra Omega’ is DHG’s first album since 2007’s ‘Supervillain Outcast’ opus, and undoubtedly marks the band’s most challenging work to date; twisted, technical, sprawling, progressive epics and an inverted outlook on existence from the depths of band mastermind/writer/producer Vicotnik, with similarities drawn to previous classic DHG works such as ‘666 International’ and ‘Satanic Art’ whilst being taken to a whole new level.
A 2018 Peaceville CD reissue of Dodheimsgard’s 1998’s album Satanic Art featuring bonus tracks.
One of the visionaries of the mid-1990’s Norwegian Black Metal evolution, DHG are widely hailed as masters of dark and psychotic Psychedelic-tinged extremity. Satanic Art is considered a significant turning point for the band, as the compositions became less traditional in their structure and delivery, and became more abstract and twisted.
This edition of Satanic Art includes two bonus tracks, Black Treasure and an alternate rendition of Symptom.
Buio. Si accende un fiammifero. Il piano tratteggia un’elegante danza. Così si apre il sipario sul mondo sciamanico di Diego Cignitti, alias Cigno, prima che pulsazioni di bassi nero pece e cori da camera inizino a scandire l’incedere di “Colobraro”.
Inizia così una marcia inesauribile, fatta di invettive e sacrifici, di luci che squarciano le tenebre attraversando paesi ed epoche, inizia così “Morte e pianto rituale”, opera prima di questo cantautore laziale che, rinchiuso nella sua stanza senza luci, inizia a imprimere nero su nero idee e sensazioni.
Il nuovo disco di CIGNO inizia come un sabba scatenato, inizia con l’orrore. L’orrore di chi si confronta con il distacco del proprio superiore, sia esso un’entità, un capo od un partner. Sembra che il campo d’azione, rispetto all’esordio, sia definitivamente tracimato, andando a cogliere l’intera vita, nelle sfere che la compongono, come atto drammatico e di rottura. Sin dall’immagine di copertina veniamo schiaffati davanti all’immenso, quasi gettati negli antri più oscuri dei cammini danteschi. Le percussioni, la pece e le chitarre urlanti fanno poi il resto. Un grand guignol composto da diverse pietanze, stanze e sostanze
A tratti fa paura, una paura da brividi: Pax è da brividi sulla schiena, Ogochukwu mette in mostra una giostra del dolore abietta, una Frate Dolcino vengono amputati naso e pene, una Censure e torture. Stefano cucchi tra le fiamme. Vien voglia di urlare, bestemmiare e tirar testate contro il muro per distogliersi dalle quintalate di merda sparsa in questo disco, diretta a testa e cuore, ricoprendoci di lordume.
È un brutto mondo, dipinto da un disco splendido.
La chiusura della Trilogia del nulla!
"Buonanotte Berlinguer"
A distanza di pochi mesi dal mini album d'esordio, la nuova band di Leif Edling, ex bassista dei Candlemass, ritorna con un nuovo full-length.
Fantastico occult prog doom in digipack.